Token economy per un buon risveglio


token economy per il buon risveglio
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Siamo a Gennaio e la stanchezza da rientro riesce a farsi sentire anche troppo bene.

Il tempo fuori non ci è di aiuto, le giornate di sole scarseggiano e la voglia di alzarsi la mattina diventa davvero poca.

Abbiamo già  inscatolato gli addobbi di Natale e con questi anche forse la nostra buona volontà di volersi svegliare prima per avere il tempo di preparare i bambini! Ammettiamolo: I buoni propositi stanno rimanendo tali!

Noi però abbiamo trovato un modo che sembra funzionare.

TOKEN ECONOMY PER AUGURARCI UNA BUONA GIORNATA

Si chiama token economy o sistema a punti.

Come funziona:

E’ una tecnica che invece di punire o minacciare usa come modalità educativa il rinforzo positivo di un comportamento concreto, osservabile e misurabile.

Il genitore fa un accordo con il bambino. Si stabiliscono quali comportamenti premiare. Ogni volta che il bambino produrrà il comportamento in oggetto riceverà un token, cioè un bollino premio. Al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero una “certa quantità” di bollini stabilita, il bambino riceverà il premio concordato.

Per “certa quantità” si intende un numero di bollini né troppo elevato né troppo esiguo. In questo caso è importante utilizzare il buon senso per deciderne la quantità.

Per il nostro obiettivo la token economy non è sufficiente, è necessario anche un promemoria che vada ad enfatizzare la sequenza dei comportamenti da rinforzare i quali avverranno tutti nella prima parte della mattinata.

Il tabellone:

Anche se noi genitori abbiamo molto chiaro cosa è necessario fare appena svegli la mattina, per i bambini non è così. Probabilmente un’abitudine che si è prolungata un po’ troppo nel tempo li ha portati ad aspettare che qualcuno li esorti a prepararsi! La responsabilità però non è dei bambini bensì dei genitori. Spesso intervenire lì per lì può sembrare più sbrigativo rispetto a provare altro ma a lungo andare purtroppo può essere anche molto stressante.

Da oggi qualcosa può cambiare.

Ecco qui di seguito un esempio:

Sara ha 6 anni e la mattina fa tanta fatica a fare delle cose da sola. Abbiamo deciso di rinforzare per il momento solo 3 comportamenti: lavarsi i denti, mettersi i calzini e abbottonarsi il grembiule. Riuscire a farli da sola è stato l’obiettivo del lavoro. Con la mamma ha concordato una quantità di 18 bollini per aggiudicarsi un piccolo regalino da scegliere in cartoleria. Sara ha costruito insieme alla mamma il tabellone scegliendo lei stessa le immagini su internet e anche il tipo di token: uno smile molto sorridente.

TOKEN ECONOMY

Il tabellone è stato completato per intero circa 5-6 volte e con molta sorpresa della mamma alcune volte anche senza avere memoria del premio concordato. Completarlo era già una grande soddisfazione per Sara.

A questo punto siamo passate allo step successivo anche perché a volte è possibile che si effettui un certo fenomeno di abituazione e quindi si perda un po’ della motivazione iniziale.

Sara sempre insieme alla mamma ha creato un tabellone promemoria dove ha posizionato in fila le azioni da fare subito dopo sveglia nell’ordine che riteneva ragionevole.

Questo è il risultato:

TOKEN ECONOMY

fare la pipì, fare colazione, lavarsi i denti, lavarsi il viso, mettersi i calzini, mettersi la tuta, mettersi le scarpe, mettersi il grembiule, lasciarsi pettinare.

Le immagini che ha trovato insieme alla mamma su internet sono state stampate in bianco e nero e posizionate in fila su un tabellone. Le stesse immagini sono state preparate anche nella versione colorata per poterle attaccare al tabellone via via. Alla fine della sequenza si guadagna un punto.

TOKEN ECONOMY

In questo caso con 15 punti  Sara e la sua mamma hanno concordato di andare insieme al cinema a vedere un cartone animato scelto da Sara.

Dove trovare i materiali

Per realizzare questo progetto è necessario l’uso di una stampante, di una plastificatrice e del velcro adesivo.

Su internet però si possono trovare molti materiali adatti allo scopo:

Adesivi smile

Calamite da attaccare per esempio su delle lavagne metalliche

Carte di credito da portare ovunque

Adesivi di merito

Timbri

Rischi diseducativi della TOKEN ECONOMY

Approfondendo su Internet ho trovato delle applicazioni non proprio ortodosse della token economy che mi hanno fatto molto riflettere.

  • Premiare un bambino con una stellina perché “si è comportato bene” (nota di merito) non ha senso in quanto non si capisce cosa significhi la frase  “comportarsi bene”. E’ fondamentale sempre riferirsi ad un comportamento specifico, osservabile, misurabile e da premiare immediatamente dopo che si è verificato. Inoltre, se prevedo un premio per il merito significa che non avere il premio corrisponde ad un demerito e questo non aiuta affatto per la messa in pratica di un progetto educativo come questo.
  • Qualcuno, genitori ma soprattutto insegnanti delle scuole, utilizzano la token economy insieme ad un altro elemento: il costo della risposta. L’insegnante o il genitore si riservano il potere di togliere gettoni se i bambini hanno un comportamento negativo senza averlo contrattato prima. Questo è molto pericoloso perché può trasformare un sistema di rinforzo di comportamenti positivi in un sistema punitivo per di più senza sentirsi minimamente  in colpa perché “ma io uso la token economy”.

Il sistema del costo della risposta è molto semplice in teoria ma molto difficile da applicare.

  • Un altro rischio può essere quello di utilizzare questo metodo in modo così totalizzante da dimenticarsi del resto… come succede per es. nel film del Piccolo Principe.

token economy piccolo principe

Per questi motivi, e per tanti altri, per elaborare progetti educativi di questo tipo, sarebbe bene farsi seguire da uno/a psicologo/a competente per poterli realizzare con successo sia a casa che a scuola.

 

Dr.ssa Federica Vannoni

Psicologa-Psicoterapeuta

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